Napoli-Catania 2-0
Napoli-Catania 2-0, gli azzurri agganciano la vetta

I partenopei si impongono grazie alle reti nel primo tempo di Hamsik e Cannavaro. Raggiunta la Juventus, che ora, sotto pressione, deve rispondere nella trasferta con il Chievo.
NAPOLI - Sono queste le partite che possono segnare un campionato. Il Napoli batte un avversario non semplice, il Catania, in una gara resa insidiosa anche dalla pioggia e da un terreno di gioco che continua a sembrare palesemente inadeguato al calcio di alto livello. Lo fa in una sfida in cui il suo bomber principe, Cavani, ha l'umiltà sufficiente per riconoscersi in serata poco ispirata sotto porta: l'uruguagio non si risparmia e getta in campo ogni goccia di sudore, lasciando ad altri il proscenio.
LA SEQUENZA/Quei gol sotto il diluvio
La vittoria vale l'aggancio, almeno per una notte, alla Juventus capolista: gli azzurri sognano in grande e proseguono la marcia di avvicinamento al big match del primo marzo.
IL SOLITO HAMSIK - L'emergenza difensiva - squalificati Campagnaro e Britos, Rolando appena arrivato - non spinge Mazzarri a cambiare modulo, nonostante le prove tattiche di linea a 4 svolte in settimana: spazio a Grava nel terzetto arretrato, il veterano sin qui non aveva mai giocato in campionato. Maran ritrova Lodi e Bergessio ma perde Legrottaglie, dentro Rolin. Avvio di gara alimentato dai sinistri velenosi di Pandev e Barrientos, entrambi alti. Per mezz'ora è la tattica ad avere la meglio, serve il classico "episodio" per sbloccare lo stallo. Minuto 31, il destro di Zúñiga non è di quelli memorabili ma sul palo lontano spunta
Marek Hamsik, sempre letale negli inserimenti senza palla: Capuano non chiude, lo slovacco ringrazia e di piatto destro fa 1-0. I partenopei vanno vicinissimi al raddoppio al 38': punizione secca di Cavani, traversa piena. Ma a cavallo del legno colpito dal "Matador", il Catania ha margine per protestare.
TRA CALVARESE E CANNAVARO - È il 37' quando il pallone si impenna in area azzurra sugli sviluppi di un angolo. Il braccio di Zúñiga è largo e addormenta la sfera, il discorso è il solito: la discrezionalità sui falli di mano lascia agli arbitri uno spazio di manovra enorme, il rigore può starci, Calvarese lascia correre. Subito dopo il legno di Cavani, invece, è Gomez ad andare giù a gioco fermo: Grava lo stende con un colpo proibito, probabilmente involontario e rivolto a Bergessio. Episodio limite, il fischietto teramano opta per l'ammonizione. Finale di frazione incandescente, stavolta per meriti di gioco. Gli etnei sfiorano il pari con Barrientos, pescato alla grande da Biagianti: "el Pitu" è solo davanti a De Sanctis ma mette a lato. Ne approfitta il Napoli, da grande squadra. Zúñiga di testa tiene vivo un pallone che la difesa catanese aveva allontanato, Izco buca, Hamsik è solissimo e mette in mezzo un cross rasoterra che Cannavaro da due passi spedisce alle spalle dell'incolpevole Andujar.
FINALE SENZA STORIA - In avvio di ripresa Maran passa al 4-4-2: Barrientos e Izco sulle corsie di centrocampo, Gomez stringe la sua posizione al fianco di Bergessio. Quest'ultimo esulta al 3', insaccando da due passi su un corner da sinistra: gioia vana, il gioco è fermo e il replay dà ragione a Calvarese, "el Lavandina" si è liberato fallosamente di Zúñiga. Il Napoli non si scopre e cerca di colpire quando possibile: al 17' Mesto crossa per la testa di Cavani, incornata alta. Pochi spazi per gli ospiti, Lodi prova a colpire su punizione: sinistro tagliato diretto di poco a lato, De Sanctis vola comunque a respingere, dando materiale ai fotografi. La pressione rossoazzurra è all'insegna del "vorrei ma non posso", nessuno sembra in grado di pungere. Le conclusioni da lontano di Inler, Barrientos e Lodi non intaccano la sostanza del risultato: finisce 2-0, Mazzarri e i suoi domani potranno mettersi in poltrona, la rivale scudetto è di scena al Bentegodi. Non è più il Verona-Milan dell'aprile del 1990, non è la penultima giornata, ma il tifo azzurro è comunque lì a sperare in un clamoroso passo falso.
Napoli-Catania 2-0 (2-0)
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 6.5; Grava 6, Cannavaro 7, Gamberini 6; Mesto 6.5, Behrami 6 (18' st Inler 6), Dzemaili 6, Zúñiga 6.5 (39' st Armero sv); Pandev 6.5, Hamsik 7.5 (32' st Insigne sv); Cavani 6. (Colombo, Rosati, Rolando, Donadel, El Kaddouri, Calaiò). All.: Mazzarri
Catania (4-3-3): Andujar 6; Bellusci 5.5, Spolli 6, Rolin 6, Capuano 5; Izco 5.5, Lodi 5.5 (42' st Doukara sv), Biagianti 6 (27' st Almiron 5.5); Barrientos 6.5, Bergessio 5.5, Gomez 5.5. (Terracciano, Frison, Augustyn, Potenza, Keko, Ricchiuti, Salifu). All.: Maran
Arbitro: Calvarese di Teramo
Reti: 31' pt Hamsik, 44' pt Cannavaro
Ammoniti: Spolli, Behrami, Dzemaili e Grava per gioco falloso
Recupero: 1' e 4'